Su tutti i blogs o i siti che ho letto, su tutte le liste delle "cose da sapere per trasferirsi o lavorare all'estero" c'è scritto che devi parlare bene l'inglese.. allora .. mi sono iscritta ad un corso di inglese.
Ho trovato una buona scuola con un'insegnante madrelingua fantastica e a settembre ho iniziato ad andare a lezione.
Ho fatto il test d'ingresso, ho comprato il materiale e scelto un piano di studio che mi permettesse di sostenere un esame Cambridge, così da avere un titolo riconosciuto (anche se per ora farei solo il primo livello ) e ho iniziato..
Abbiamo subito appurato che mi applico e studio ma la mia pronuncia richiederebbe un viaggetto a Lourdes (non tanto per la connotazione geografica quanto proprio per il bisogno del miracolo), comunque sono stata motivatissima e per due mesi sono sempre stata presente a tutte le lezioni, ho fatto tutti gli esercizi, ho ascoltato film in madrelingua e fatto esercizi extra per compensare la cadenza, dono della mia bella Sicilia, ma soprattutto non ho mai smesso di ringraziare il cielo che la mia insegnante, che ha i suoi natali niente poco di meno che nella "Terra di mezzo", abbia avuto il coraggio di trasferirsi in questo paesino per salvare i disgraziati come me da una vita monolingua (ahahah).
Ho fatto un sacco di progetti su come la conoscenza della lingua avrebbe accresciuto le mie possibilità lavorative e di conseguenza il mio futuro in generale ma due settimane fa è successo il peggio....
NON POTETE NEMMENO IMMAGINARE..
La mia insegnante, la mia versione in carne, ossa e capelli rossi della madrina di cenerentola, ha capito che non poteva rimanere nel Paese da cui tutti vogliono scappare, che doveva tornare alla sua bellissima Nuova Zelanda... Quando me l'ha detto non sapevo cosa dire se non..." e io?? posso venire??? Ma come te ne vai e mi lasci così?? "
Certo la capisco, in fondo sarebbe quello che vorrei fare anch'io, in effetti più la conoscevo e più chiedevo come faceva a stare qui.. un paese piccolo, dove la gente ha una mentalità completamente diversa dalla sua, ma speravo che lei non si ponesse queste domande. Che non si rendesse conto dello stato delle cose.
Fatto sta che fra due settimane se ne va e io dovrò ricominciare da capo, andrò in altra scuola ma non avrò un'insegnante madrelingua e magari non capirò mai la differenza tra la pronuncia di want e won't ma ci proverò con tutte le mie forze e alla fine parlerò in inglese e magari ci scriverò un blog..